- la tavoletta con i chiodini di plastica
- un po' di spago
- alcuni filati colorati all'incirca della stessa grossezza dello spago
- un ago da lana o un passanastro
Fisso i chiodini sulla plancia, in modo da formare un esagono o un ottagono: il numero dei chiodini e la loro distanza determinerà la grandezza del fiore.
Dal retro della tavoletta inserisco lo spago al centro della figura e “disegno” un 8 agganciando lo spago a due chiodini opposti.
Ripeto diverse volte, in modo da dare spessore ai petali: dipende tutto dalla grossezza del filato che si sta usando: con lo spago, 5 ripetizioni sono sufficienti.
Proseguo coinvolgendo, via via, le coppie di chiodini successive.
Quando ho terminato, inserisco lo spago al centro del fiore e lo faccio uscire sul retro della plancia, accanto al filo di partenza.
Sempre dal retro, inserisco un filato colorato non troppo sottile, come il Perlé. Lo faccio passare alternativamente sopra e sotto i “petali”, tirandolo bene, così il fiore prende forma. Visto che le mie dita sono decisamente grosse, mi aiuto con un ago da lana, senza punta, o meglio ancora, con un ago-passanastro.
Terminato il giro, torno indietro: stavolta passo sotto i “petali” già coperti e sopra quelli scoperti.
Proseguo in giri di andata e ritorno un paio di volte e stacco il fiore dalla plancia.
Posso aggiungere filati di colore diverso e continuare i miei giri fino a quando il risultato mi sembra soddisfacente.
A questo punto, blocco i fili sul retro del fiore con un nodino o una goccia di Attack. Taglio le eccedenze.
Il mio fiore è pronto. Da considerare che lo spessore non è propriamente da carta velina, per cui è adatto a decorazioni esterne.
@ Désirée : fortunata ad avere gli attrezzini. Con tavoletta e chiodini si possono fare solo lavori “grossi”, certo non i pizzi!!.
E adesso mi preparo per una lunga giornata palermitana: oculista e occhiali, prima dell'inizio della scuola. E speriamo che non sia troppo caldo: abbiamo avuto giornate INFUOCATE!!!!




